1997 · Recupero di padiglione Galliate L. (VA)

  • Collaboratori: F. Lamon.

L’intervento riguarda la ristrutturazione di un padiglione esistente nel parco di Villa Bellardi con il cambio di destinazione d’uso a struttura ricettivo-turistica. Il padiglione, da sempre utilizzato come Dependance della Villa, è un edificio a pianta rettangolare di 25.5 x 12 metri circa e consta di un piano terra con copertura praticabile e di un piano interrato. Con ogni probabilità sorse come semplice edificio rurale per la produzione del vino e come deposito di mezzi agricoli a metà dell’ottocento. All’inizio del Novecento venne ristrutturato addossando sul lato sud un sottile corpo di fabbrica adibito a serra (visibile dal cortile d’ingresso alla Villa) e sostituendo il tetto a falde con una copertura piana a terrazza con nuovi parapetti in ferro battuto in stile liberty. Di fatto si è intervenuto nell’assoluto rispetto dell’esistente, impiegando materiali e tecniche costruttive paragonabili a quelle utilizzate all’inizio del secolo, epoca in cui si è definito il carattere e l’aspetto attuale dell’edificio. Sono stati sostituiti i serramenti esterni con serramenti dallo stesso disegno e materiale (legno di larice) degli originali. Si sono ripristinate le solette a volte di mattoni sostenute da putrelle in acciaio mantenute a vista. Nella grande sala al piano terra, quale unica opera di arredo fisso si è creata una zona bar con un bancone in legno di ciliegio accanto al guardaroba, che nasconde alle proprie spalle un montacarichi collegato con la zona preparazione delle vivande al piano cantinato. Data la nuova destinazione d’uso dell’edificio, che può ospitare ricevimenti, feste e convegni, si è intervenuto anche migliorando l’acustica dell’edificio: il nuovo controsoffitto fonoassorbente della sala al piano terra è stato posato tra una putrella e l’altra su di una struttura calandrata in opera riprendendo il disegno delle volte della serra accanto. Al piano interrato si è invece ricavata una sala per la degustazione dei vini di circa mq 135 con soffitto a volta a botte in mattoni a vista e i servizi per gli ospiti e per il personale, una zona di preparazione dei cibi separata dalla sala stessa attraverso un tavolato sormontato da una vetrata che permette comunque la vista di tutta la volta. Tale spazio è direttamente accessibile dall’esterno attraverso una scala esterna rivestita in pietra. Si è inoltre provveduto a scrostare dall’intonaco il soffitto a volta in mattoni e a sabbiarlo, a realizzare delle contropareti con una camera d’aria sormontate da una cornice in legno di larice e a realizzare un vespaio aerato rimuovendo e ricollocando successivamente le lastre di pietra originali. Lungo i lati lunghi della sala, al posto del selciato originario è stato posato un assito in doghe di larice, quasi ad evocare la posizione delle vecchie botti in legno. Lo scalone di collegamento a tre rampe è stato ripristinato sostituendo i travetti in larice delle alzate e rivestendo le pedate (un tempo in mattoni pieni) con lastre in cotto. I serramenti interni quali porte e portoncini in legno sono stati restaurati e ricollocati nella loro posizione originaria. Per quanto riguarda le sistemazioni esterne del padiglione, si sono ripristinate le pensiline in ferro e vetro esistenti. Il fabbricato infatti presenta una copertura piana a terrazza priva di sporgenze di falda: in passato tutte le aperture erano protette da pensiline in ferro e vetro o da tettoie in rame. Si è realizzata quindi un’unica pensilina sospesa a protezione dei fronti Nord ed Est di metri 1,60 di sporgenza realizzata con travetti a T in ferro come gli esistenti sormontati da lastre di vetro antisfondamento. Il passo di tali travetti rispetta il ritmo delle aperture sui fronti e il disegno dei parapetti in ferro battuto esistenti della terrazza. La struttura vuole essere più aerea possibile e si relaziona con l’architettura dell’edificio che presenta in corrispondenza del fronte sud ampie vetrate e una serra esterna realizzata con travetti a “t” in ferro su cui poggiano le lastre di vetro. Di notevole interesse architettonico e paesaggistico sono anche il Roccolo ed il Parco della Villa. Vi sono essenze secolari di notevole pregio, quali i Cedri del Libano, i Faggi rossi, i Cipressi e i castagni. Notevoli sono le visuali prospettiche dal Padiglione e dal Roccolo; le quinte arboree di alberi spoglianti, quelle di alberi sempreverdi e quelle composte da siepi, filari di palme e di alberi da frutto.

WP SlimStat