1998 · Recupero a Bodio Lomnago (VA)

  • Collaboratori: F. Lamon, M. Schiavi.

L’intervento prevede il recupero di un edificio rurale all’interno di una corte esistente nel nucleo storico di Bodio Lomnago con la formazione di due nuove unità abitative.
Si è intervenuti sull’edificio esistente rispettandone le caratteristiche architettoniche e strutturali, con l’adeguamento ai soli fini abitativi del volume mantenendo il rapporto dei pieni e dei vuoti dello stato di fatto.
Quali modelli del progetto si sono presi quegli elementi riscontrabili negli abitati rurali della zona collinare di Varese. Gli edifici rustici ancora presenti nel centro abitato di Bodio costituiscono infatti straordinari esempi di semplicità e sincerità costruttiva e sono le ultime testimonianze di architettura contadina.
Si è dunque deciso di rispettare la struttura dell’edificio nella sua essenzialità e dignità compositiva, cercando di eliminare quelle superfetazioni aggiunte nel corso del tempo.
L’edificio si affaccia a nord su di una corte comune accessibile da una via carraia (via Cadorna) attraverso un passaggio un tempo necessario per il transito dei grossi carri agricoli, ricavato nel corpo stesso di una delle case che delimitano tale corte.
A sud invece si apre su un giardino di pertinenza delimitato da un muro in pietra a vista, muro che ancora oggi costituisce il confine tra l’abitato e la campagna.
Dal giardino si ha infatti una bella vista sui prati e sui boschi circostanti, accessibili attraverso via Del Pozzo.
Per quanto riguarda l’unità abitativa più grande, individuata con la lettera “A”, si è modificata la sezione interna di quella porzione di edificio nata probabilmente con funzioni di stalla e soprastante fienile.
La nuova unità si presenta con un piano terra accessibile dalla corte comune, un piano seminterrato con sbocco nel giardino, e un primo piano con un terrazzo per consentire un’adeguata illuminazione e uno sbocco verso l’esterno alle camere.
La nuova disposizione interna rispetta la semplicità distributiva delle antiche residenze; la zona di soggiorno e tinello con camino al piano terreno, la zona notte con le camere ai piani alti. Una scala interna con struttura in ferro e pedate in legno di ciliegio disimpegna il piano terreno e il piano primo.
Un’altra scala rettilinea in pietra, sempre interna all’edificio e disposta lungo il muro in pietra comune alla proprietà confinante ad Ovest, consente l’accesso al giardino dal soggiorno e crea il collegamento con il piano seminterrato.
I pilastri in mattoni a vista esistenti sul lato sud dell’edificio vengono mantenuti tali; gli unici tamponamenti previsti sono i serramenti esterni in legno di rovere trattati con vernici trasparenti a base di olio naturale, rispettando per quanto possibile i vani delle aperture dello stato di fatto.
In particolare la struttura dei serramenti si lega direttamente alla struttura lignea dei solai che compare a vista nei fronti Nord e Sud.
Le murature portanti esistenti in pietra e laterizio legate da un impasto durissimo e consistente di malta e calce sono state lasciate a vista.
I nuovi solai sono stati realizzati in legno – cemento con le travi in abete e le perline in legno a vista. Tale scelta non ha solo motivazione estetiche ma è stata dettata dall’esigenza di ottenere una struttura dei solai più leggera possibile per non gravare con pesi eccessivi sui muri esistenti in pietra.

WP SlimStat