2005 · Centro storico di Chieri (TO)

Secondo premio.

  • Con: A. Vanoni, M. Bisaccia (Consulente Agronomo).
  • Collaboratori: M.S. Cadario, G. Salandini.

Il progetto confrontandosi per certi aspetti con la magnifica veduta di Chieri contenuta nel “Theatrum Sabaudiae” del 1682, ripropone lo spazio aperto della grande corte rurale mantenendone e ricostruendone le parti lungo le attuali via Tana, via Gualdo e lungo il vicolo verso via delle Orfane così da conferire un disegno unitario al nuovo complesso architettonico sede di alloggi per giovani, anziani e spazi collettivi. Per le aree di Piazza Trento, Trieste e via S. Pellico si prevede un percorso pedonale che in determinati punti è affiancato da delle lunghe vasche, memoria dell’antico “fossato degli Alemanni” e dell’acqua che vi scorreva. Nell’area Ex Caselli, la nuova gradonata a “L” e il padiglione vetrato delimitano uno spazio perfettamente quadrato che rievoca l’antica corte del convento di Sant’Andrea. All’incrocio di via Tana con viale Fasano si propone infine la ricostruzione parziale (in legno) della scomparsa Porta di Sant’Andrea: un elemento che rievoca uno degli accessi più importanti al centro città e che funge altresì da nuovo ingresso pedonale al parco lungo le mura e il rio Tepice.

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