2012 · RIQUALIFICAZIONE DEL TEATRO DI FERRERA E. (PV)

  • consulenti: A.Riccardi (strutture), D.Paini (acustica), L.Gattoni (impianti ed energia),A.Basso (impianto elettrico)
  • collaboratori: D.Proverbio, N.Carlesso

Il rapporto diretto, e se possibile senza mediazioni, tra spettatori e attori è ciò che ha guidato diverse scelte e accorgimenti nella trasformazione dell’ex  teatro SOMS di Ferrera Erbognone. L’atrio-foyer è uno spazio a tutta altezza, dal carattere fortemente rappresentativo, di dimensioni interne notevoli come quelle di un fienile o di un cortile, luoghi assai familiari agli abitanti della Lomellina. La sala è un grande ambiente in cui si sono messi a nudo e “portati in scena” gli elementi costruttivi:  i mattoni rossi sabbiati delle pareti (che svolgono anche una funzione acustica) e le capriate lignee della copertura, prima occultate da un controsoffitto. Per consentire la migliore visibilità della scena – cosa invece non possibile attualmente –  il pubblico può disporsi su di una gradinata telescopica inclinata che può essere estesa fin sotto alla scena oppure compattata sotto la soletta a sbalzo della tribuna fissa, occupando la profondità di un metro e 20. La possibilità di diverse configurazioni e la forma stessa della sala fusa con la scena, può assecondare le più diverse esigenze di sperimentazione di rapporto pubblico-scena.

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